Che cos'è Slow Music

Slow Music è un’associazione no profit costituita in data 28 novembre 2017, nata da un’idea di Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts. Quindici i soci fondatori, che hanno deciso di aderire e contribuire a Slow Music. Come evidenziato nel Manifesto, uno degli atti costitutivi del Movimento, Slow Music è un progetto culturale che propone la filosofia del giusto e dell’etico, attraverso programmi di educazione e formazione legati alla musica, al fare musica, all’ascoltarla in profondità, alla gestione di progetti ed eventi del mondo musicale da condividere in un giusto rapporto con gli ascoltatori.

 

Slow Music si propone come strumento d’aiuto e supporto del mercato musicale e come punto di riferimento sia per gli ascoltatori di musica, sia per gli utenti di spettacoli e di prodotti musicali. Favorisce progetti di educazione legati al ruolo della cultura musicale e alla crescita del gusto. Intende operare per armonizzare le esigenze degli operatori musicali, dei fruitori e degli spazi; il progetto è volto anche a sostenere le situazioni di disagio sociale; promuove iniziative di sensibilizzazione su questi argomenti in collaborazione con altre organizzazioni che abbiano le stesse finalità e gli stessi valori, anche in settori d’attività diversi.

Slow Music sostiene il pieno rispetto delle identità culturali territoriali e punta a valorizzare le culture musicali locali a fronte della crescente omologazione imposta dalle logiche di mercato. Slow Music si associa e associa chi promuove una diversa qualità della Vita nel rispetto dei ritmi naturali, del lavoro delle persone e degli artisti, del piacere e della tutela dei consumatori.

 

Perché è nata Slow Music?  

Secondo l’idea di Claudio Trotta “Slow Music è nata per emulazione di Slow Food, quella grande idea divenuta poi un grande movimento presente nella società italiana e internazionale. Obbiettivo di Slow Music è alimentare e preservare la qualità e la territorialità, per aiutare i giovani e puntare un faro sul futuro, per creare - sparsi nel mondo - dei Presidi della qualità musicale”.

 

Nelle parole di Franco Mussida “Vogliamo offrire una nuova filosofia e nuovi pensieri per sostenere meglio chi già opera sul territorio con passione e ricerca della qualità. Nuovi pensieri e iniziative per la filiera della Musica; per musicisti e ascoltatori di tutte le età. Perché maturi una maggiore consapevolezza del ruolo della Musica come strumento di intima crescita personale e di unione sociale”.

 

Perché c’è bisogno di Slow Music?

 

Perché abbiamo sempre bisogno di emozionarci, di essere e non solo di partecipare ed apparire. Essere più lenti ci mette in contatto con il mondo, lentamente si vedono cose che altrimenti si perdono, si ritrovano pensieri persi nella memoria. Slow Music vuole aiutare a riconquistare l’essenza e la sostanza delle cose, il tempo della professionalità e della creatività, con il rispetto dovuto per l’uomo, per la vita, per la storia, per la natura, per l’ambiente, per il lavoro, per l’arte, per la passione.

 

Chi siamo (Soci Fondatori)

 

ALBERTO PUGNETTI Produttore musicale, fondatore di Radio Francigena • ANDREA MARCO RICCI Presidente di Note Legali • CARLO FELTRINELLI Presidente del Gruppo Feltrinelli CLAUDIO TROTTA Fondatore di Barley Arts • CORRADO GAMBI Regista, attore, direttore artistico teatrale • FRANCO MUSSIDA Musicista e fondatore di CPM • FURIO ZUCCO Medico, esperto in organizzazione di servizi di emergenza per maxi eventi GIACOMO COLETTI Consulente Europrogettista • IVANO AMATI Tour manager • LUCA VARANI New media specialist, giornalista radio/tv • MASSIMO POGGINI Giornalista e scrittore • PAOLO DAL BON Presidente Fondazione Gaber • STEFANO BONAGURA Giornalista, autore radio/tv, produttore esecutivo Musicultura • STEFANO ROSA Avvocato esperto del settore, redattore degli atti costitutivi di Slow Music • STEFANO SENARDI Discografico e consulente musicale

 

Il Comitato Etico di Slow Music

È l’organo di garanzia del rispetto dei valori fondanti dell’associazione, presieduto dal dott. Luigi Pagano, ex coordinatore del sistema carcerario lombardo. Oltre al dott. Pagano, ne fanno parte: Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food, il prof. Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale, direttore del Laboratorio Internazionale di neurobiologia vegetale (LINV), la dott.ssa Cristina Perilli, psicoterapeuta sistemica ed esperta di dipendenze, Philippe Daverio, critico d’arte e scrittore.

Dicono di noi

Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food: “C’è un elemento che Slow Music mette bene nella sua proposizione: il ruolo che debbono avere i fruitori nella musica. Levate questo termine di consumatore, che ha tre secoli di vita ed è nato con la rivoluzione industriale: consumare è una malattia - consunzione. Pasolini ci aveva indicato che questa logica ci avrebbe portato al disastro. Noi in campo alimentare abbiamo usato il termine di co-produttori: sono coloro che fanno delle scelte, che indirizzano la produzione, che si informano sui processi produttivi, la tracciabilità dei prodotti, ecc. Dovete sapere che gli utenti di musica sono molto più produttori rispetto ai mangiatori, perché chi opera nella musica ha un ruolo determinante nello scegliere, indirizzare e nel rendere un evento straordinario con la sua presenza, con la sua assenza”.

 

Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Slow Music è un'iniezione di passione per la produzione e la diffusione musicale. La musica è una grandissima e irrinunciabile espressione culturale ma è anche - per chi fa produzione - un lavoro e una professione”.