Arena Civica “Gianni Brera”

L’Arena Civica di Milano, progettata dall’architetto neoclassico Luigi Canonica (studente di architettura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera), fu inaugurata il 18 agosto 1807, dopo due anni di lavori. Il progetto nacque nel 1805, quando Napoleone Bonaparte incaricò Canonica di realizzare una struttura già a quei tempi polifunzionale, destinata ad ospitare spettacoli di vario genere e celebrazioni.

Venne scelta la forma dell’anfiteatro: Canonica s’ispirò al Circo di Massenzio, fatto costruire per ordine dell’imperatore Massenzio a Roma intorno al 311.

Di forma ellittica, lunga 238 metri e larga 116 metri, l’Arena poteva contenere fino a 30.000 spettatori, poco meno di un quarto degli abitanti di Milano dell’epoca: per costruirla vennero utilizzate pietre ricavate dalla demolizione delle fortificazioni spagnole del Castello Sforzesco e gli avanzi del castello di Trezzo sull’Adda.

Nel corso degli anni l’Arena è stata utilizzata per numerosi spettacoli: dalle rappresentazioni teatrali agli spettacoli pirotecnici, alle corse di cavalli, fino alle gare su bighe, feste, tornei, spettacoli circensi, ascensioni in pallone aerostatico, naumachie (rappresentazioni di battaglie navali, durante le quali l’Arena veniva allagata, come accadeva a Roma in Piazza Navona), pattinaggio invernale.

Nel 1870 l’Arena venne definitivamente acquisita dal comune di Milano e denominata “Arena Civica”. Nel 1894 e nel 1906 ospitò l’esibizione del circo western di Buffalo Bill, nel 1895 i campionati italiani di ciclismo. Nel 1910 sul campo di calcio la Nazionale italiana di calcio all’esordio assoluto sconfisse quella francese. L’Arena divenne il centro del calcio meneghino all’inizio del XX secolo, ma venne successivamente abbandonata per capienza inadeguata alla crescita del pubblico.

Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, l’Arena fu danneggiata dai bombardamenti.

Lo stesso anno, il 19 novembre, furono fucilati all’Arena otto antifascisti, condannati a morte da un tribunale militare straordinario, una rappresaglia scatenata dall’attentato al segretario dei fascisti di Milano.

L’Arena è stata anche un set cinematografico: nel 1955 il regista Carlo Lizzani vi diresse Dario Fo per la prima volta davanti alla macchina da presa per il film “Lo svitato”.

Nel 1958 vi si disputò l’ultima partita internazionale di calcio, Inter-Lione, per la Coppa delle Fiere.

A partire da fine anni Sessanta, l’Arena ospitò nuovamente gare di atletica: Paola Pigni nella Notturna di Milano del 1969 vi stabilì il record mondiale dei 1500 metri, mentre il 27 giugno 1973 Marcello Fiasconaro stabilì il record del mondo sugli 800 metri. Successivamente l’Arena ospitò incontri di rugby (compresi quelli della Nazionale italiana), di calcio, di football americano e altri spettacoli all’aperto (concerti ed altri eventi extra sportivi).

Attualmente l’Arena Civica ha una capienza di 10.000 posti: è stata il campo di gioco della squadra di calcio milanese del Brera, di quella di rugby Amatori Milano e la sede della società di atletica leggera milanese Atletica Riccardi.

Nel 2002 l’Arena Civica di Milano è stata dedicata alla memoria del grande giornalista e scrittore lombardo Gianni Brera, scomparso 10 anni prima in un tragico incidente stradale.

Rivolta verso l’Arena, lungo viale Byron nel Parco Sempione, si trova la Palazzina Appiani, nata come tribuna d’onore o palco per ospitare la famiglia di Napoleone: al suo interno, al primo piano, nel salone d’onore cuore della struttura, spicca un fregio che rievoca un lungo corteo trionfale, su modello dei bassorilievi di epoca romana. Su concessione del Comune di Milano (2015), la Palazzina Appiani è uno dei beni gestiti dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).

lou reed (24).JPG

Concerti e Link